Sinossi delle Commedie

 

IL CUORE SULLO STRADONE

– 2 atti più epilogo – 3 donne e 6 uomini

Sinossi: Marino e Leo Baldoni sono due fratelli che vivono con le famiglie a New York la loro struggente condizione di emigrati, quando un sacco di droga viene misteriosamente recapitato a Leo. E’ l’eredita di un boss mafioso, cui aveva per caso salvato la vita un anno prima. Il fratello del boss, divenuto capo-famiglia, ne tenta il recupero, ma viene scambiato per il direttore della moglie di Marino, con annessi equivoci e malintesi a non finire. La pochade comica si innesta su un tema estremamente serio quale quello della condizione di emigrato, che rimane sullo sfondo fino ad emergere prepotentemente in un finale dal sapore amaro.

Note: Mia prima commedia. Rappresentata per la prima volta a San Marino, il 5 febbraio 2002, a cura del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli”. L’otto settembre 2002 è stata rappresentata a Troy, in Michigan, per la comunità dei sammarinesi in America.

* * * * * * * * * * * *

 

LA FIERA DEL BORGO – 3 atti più epilogo – 7 uomini e 5 donne

Sinossi: In una movimentata giornata di metà anni ’50, gli esilaranti gestori della mitica locanda “Fontana” di Borgo Maggiore, attendono con ansia il delegato della Guida Michelin per la valutazione. Il delegato viaggia però in incognito, per cui ogni strampalato avventore potrebbe essere l’atteso commissario. Gli ignari clienti si vedranno quindi trattati dapprima con servile ed untuosa deferenza, salvo poi essere liquidati con sbrigativa scortesia quando si scopre veramente ciò che in realtà non sono.

Note: rappresentata per la prima volta al teatro Titano di San Marino, il 5 febbraio 2006, a cura del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli”.

#

* * * * * * * * * * * *

 

CHE BEL MESTIERE FARE IL GIARDINIERE – 2 atti – 4 uomini e 4 donne

Sinossi: Sergio Stambazzi, impiegato pubblico di 7° livello, organizza nell’appartamento della madre – vedova ipocondriaca in vacanza con la Federazione Pensionati – un incontro galeotto tra il proprio Capoufficio e l’amante, sperando che ciò possa favorire una sua promozione. Sergio non sa che anche la sorella Carla ha deciso di approfittare dell’appartamento medesimo per un incontro, anche questo galeotto, con il proprio amante, il giardiniere di mamma. Il marito scopre la tresca e vi si precipita; intanto la mamma, a causa di un mal di testa, decide di non partire più, ed anche la badante russa, che doveva raggiungere la propria famiglia per qualche giorno, si trattiene a causa di uno sciopero degli aerei. Nonostante l’imprevisto sovraffollamento, Sergio tenta ugualmente di condurre a buon fine l’incontro del proprio capo ufficio, in un crescendo di sotterfugi, espedienti ed equivoci d’ogni genere. Ma dopo aver profuso ogni sforzo e speso ogni energia, scoprirà, suo malgrado, di avere malamente riposte le proprie speranze e che alla fine dei conti il più bel mestiere resta sempre quello del giardiniere.

Note: rappresentata per la prima volta a San Marino, il 15 dicembre 2006. Ha avuto svariati allestimenti in altre città e provincie. E’ stata trasmessa dalla Televisione di Stato sammarinese. Nel dicembre 2014 è’ stata rappresentata a Los Angeles, presso il locale Istituto Italiano di Cultura, a cura della scuola di teatro dell’Istituto Linguistico di Beverly Hills. Nell’aprile 2015 con la compagnia Maltrainscena di Osnago (MB) ha vinto la 32 edizione della Rassegna “Invito a teatro” di Osnago.

* * * * * * * * * * * *

 

IL DIAVOLO LI FA E POI LI ACCOPPIA – 3 atti – 7 uomini e 4 donne

Sinossi: Un simpatico demonio in sembianze umane balza un giorno dagli inferi su questo mondo per proporre a Giovanni Darloni, ruspante imprenditore romagnolo, di comprargli l’anima, promettendo in cambio di esaudire i suoi tre più grandi desideri. Incredulo e infastidito dal sedicente diavolo, Giovanni lo liquida in fretta, sparando a caso tre desideri impossibili. Lo scetticismo di Giovanni si incrina però di fronte al progressivo e sinistro concretizzarsi dei desideri espressi. Spalleggiato dal fido commercialista Fighini, Giovanni decide allora di rivolgersi ad un investigatore privato per chiedergli di indagare sulla vicenda, che però s’ingarbuglia ulteriormente. L’investigatore, infatti, pur rivelandosi maldestro e imbranato, riesce comicamente a portare a termine la missione, sentenziando l’assoluta veridicità della demoniaca identità. Messo di fronte all’elevatissimo prezzo da pagare, Giovanni si farà quindi sempre più coinvolgere in un’esilarante spirale di avidità e spassosa bramosia che lo porterà sull’orlo della perdizione. In un finale tutto a sorpresa, Giovanni riuscirà a liberarsi brillantemente dalle demoniache lusinghe dell’Avidità, per riscoprire che le cose veramente importanti nella vita sono in fondo le più semplici e le più genuine.

Note: Rappresentata per la prima volta a San Marino, il 5 febbraio 2008, a cura del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli”. Ha avuto diversi altri allestimenti sia in Romagna che in altre parti d’Italia.

* * * * * * * * * * * *

 

UNA FIGLIA DA MARITARE – 3 atti – 6 uomini e 4 donne

Sinossi: cosa spinge la bella Agnese Farloni, virtuosa e contesissima figlia di Sebastiano e Lucia, a scegliere per marito Pancrazio, goffo ed imbranato figlio della vedova Persigatti? La madre di Pancrazio, Emma, non può che compiacersi della scelta, non scorgendo le ben evidenti magagne di bellezza e comprendonio del figlio. Ma alcuni segnali non possono non lasciarla perplessa, in particolare la nascita del nipote, troppo prematura e senza alcuna somiglianza tra padre e figlio. Neppure pare un matrimonio di interesse, poiché la bella Agnese aveva a disposizione ben altri pretendenti, altrettanto facoltosi ed assai più attraenti e perspicaci. La vedova Persigatti decide discretamente di indagare ipotizzando che dietro la strana scelta della giovine si celi in realtà un segreto inconfessabile. L’indagine coinvolge una miriade di spassosi e balzani personaggi: il dott. Fiaschetta, in avanzato alzheimer e ubriacone indefesso; don Sisto, prete manesco ed severissimo; Toni il contadino, dalle scarpe grosse ed il cervello troppo fino; Mariola la comare ed il galante cavalier Tremonti.

Note: rappresentata per la prima volta al Teatro Titano di San Marino Città il 5 febbraio 2009. Nel 2011, con l’allestimento della CDT “La Rumagnola di Bagnacavallo” ha vinto premio giuria popolare alla XVIII Rassegna Giancarlo Cavina di Bubano, premio miglior attrice a Maria Baioni alla XVI rassegna di teatro amatoriale di San Piero in Vincoli, premio miglior attore ad Arturo Parmiani alla XXVII rassegna “E Nostar teatar” a San Rocco di Lugo, miglior spettacolo e premio autore alla Xa Rassegna “Fausto da Longiano”, è stata trasmessa dall’emittente televisiva Tele Romagna. Con l’allestimento dalla Compagnia Teatrale San Fruttuoso di Genova ha vinto il premio miglior attrice e miglior attore alla Rassegna Nini Sappia di San Remo nel 2012. Nel 2019, con i “L’è mei perdi che catai” ha vinto il 1° premio al Secondo Festival Teatrale dei dialetti della bassa mantovana – Trofeo Comune di Moglia e con  “La Revodana” il secondo posto al Concorso “A teatro con le filo” della Val di Non.

* * * * * * * * * * * *

 

LA BADANTE – 3 atti – 7 uomini e 5 donne

Sinossi: Una famiglia composta di due fratelli e le rispettive mogli si trova alle prese con l’assurda impuntatura del padre ultrasettantenne, deciso come un pompiere a sposare la propria badante. Considerato che ogni tentativo di dissuasione, sia esplicito che perpetrato con vari imbrogli da parte dei figli, non produce effetto alcuno, la diatriba giunge alfine in tribunale. Con l’aiuto di uno strampalato avvocato e di fronte ad un curioso magistrato, i figli tentano di assumere la tutela – soprattutto patrimoniale – del padre, che invece dimostra di avere scarpe grosse, ma cervello ben fino. Un inconsueto colpo di scena rovescia però gli scenari e mostra la vera natura – non sempre edificante – dei vari personaggi protagonisti.

Note: Rappresentata per la prima volta al Teatro Titano di San Marino il 5 febbraio 2010, a cura del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli”. E’ stata poi proposta da varie compagnie italiane. Nella stagione 2015-16 i “Comediant da Minus” la portano in Svizzera, per varie rappresentazioni nel Canton Ticino. Teleripresa e trasmessa da TeleTicino (CH).

* * * * * * * * * * * *

 

IL DIRETTORE DELLE SCUOLE – 3 atti – 6 uomini e 4 donne

Sinossi: Un maestrino di campagna pio e riservato si vede proporre dal direttore generale delle scuole in procinto di andare in pensione, di prendere il proprio posto. Per farlo, dovrebbe però superare lo scrupoloso e severissimo esame della Commissione per gli studi, composta dal Deputato alla Pubblica Istruzione, dal Priore conventuale e da una contessa benefattrice. L’esame verte a titolo pressoché esclusivo sull’assoluta integrità morale e la perfetta condotta privata del buon maestro, che avrebbero dovuto rivelarsi limpide ed indefesse, per superare la rigorosa valutazione. Il maestrino deve quindi cercare di nascondere, o perlomeno limitare, le numerose magagne che si presentano puntuali come ad un convegno, in occasione del sospirato esame. Tra queste, la rusticità della moglie, la pedanteria della madre, la spudoratezza di una spasimante, l’inettitudine dei due scalcinati bidelli, raccattati all’ultimo momento e fatti passare per improbabili domestici. A cavare le castagne dal fuoco, in un crescendo di sotterfugi, espedienti ed equivoci d’ogni genere, penserà la risorsa più nascosta e insospettabile del buon maestro.

Note: Rappresentata per la prima volta il 5 febbraio 2011 presso il Teatro Titano di Città, a cura del Piccolo Teatro Arnaldo Martelli. Il testo è risultato vincitore del Concorso biennale per copioni teatrali in lingua romagnola “Premio Città di Savignano – Francesco Montanari” del 2013.

* * * * * * * * * * * *

 

A RUBAR POCO SI VA IN GALERA – 3 atti – 7 uomini e 4 donne

Sinossi: Due sfortunati frontalieri, licenziati da oltre un anno e senza alcuna prospettiva di lavoro onesto, decidono di saltare il fosso e darsi alla delinquenza: individuata l’abitazione di un piccolo imprenditore, vi progettano un furto. Ma l’incompetenza e la goffa inettitudine dei due improvvisati malviventi emergono in maniera sempre più comica ed esilarante di fronte alle avversità della malasorte che li perseguita. Scoperti dalle vittime, i due tentano comunque di portare a termine il colpo, impegnandosi a celare la propria criminosa identità di fronte all’insolito e vorticoso andirivieni notturno di eccentrici familiari, strampalati vicini e persino di un paio di poliziotti particolarmente solerti e perspicaci. Il finale a sorpresa, pur mandando a monte il progettato furto, lascia emergere lo storico e congenito spirito di accoglienza e solidarietà sammarinesi che permette comunque ai due maldestri amici di intravedere un barlume di ottimistica speranza per il loro futuro.

Note: Rappresentata per la prima volta il 31 gennaio 2012 a cura del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli” presso il Teatro Petrella di Longiano, dove ha vinto il premio “Miglior spettacolo” della Giuria tecnica nell’ambito della XI rassegna dedicata a Fausto da Longiano. Con l’allestimento della Compagnia Arca di Trevi ha vinto il Premio Gradimento del pubblico, miglior attrice non protagonista e miglior regia al Festival di Teatro Brillante di Foligno (PG) del 2014 e Miglior spettacolo e miglior attrice alla Rassegna di Teatro dialettale di Acquasparta (PG) nel 2013. Con l’allestimento della Filodrammatica di Ortodonico ha vinto il premio come miglior caratterista alla Gran Rassegna “Un teatar par tott” di Fognano (RA), edizione 2017. Seconda classificata alla Rassegna delle Filodrammatiche della Val di Non (TN) 2017 con la Filodrammatica “La Revodana”.

* * * * * * * * * * * *

 

TOL IN TE SACH, GIULIO – 3 atti più epilogo – 12 uomini e 5 donne

Sinossi: una divertente rivisitazione dell’invasione del Cardinale Giulio Alberoni, avvenuta nel 1739: una fedele rappresentazione, naturalmente in chiave brillante, dello svolgersi degli avvenimenti in quei cruciali undici giorni di permanenza del Cardinale Giulio Alberoni nel territorio della Repubblica e della partita a scacchi, fatta di astute mosse diplomatiche ma anche di ricorso alla forza, che egli giocò con il Governo sammarinese. Come noto, la partita si risolse a favore della Repubblica, ma non dopo poche tribolazioni e momenti di estrema tensione. Con una ricostruzione storica rigorosa e una sceneggiatura inventata ma comunque verosimile, si scoprono inaspettate analogie con l’attualità.

Note: spettacolo storico in stile “goldoniano” scelto per la celebrazione del cinquantenario della fondazione del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli”. Rappresentato per la prima volta al Teatro Titano di San Marino il 2 dicembre 2012. Successivamente proposto al Teatro Rasi di Ravenna.

* * * * * * * * * * * *

 

AGENZIA MATRIMONIALE (moglie e buoi dei paesi tuoi, amanti e badanti di paesi distanti) – 3 atti – 6 uomini e 6 donne

Sinossi: Le peripezie di due fratelli, uno single e uno sposato, che si rivolgono alla medesima agenzia matrimoniale per trovare, l’uno, una moglie, l’altro la badante per la eccessiva e petulante suocera. Il fatto che, naturalmente, l’agenzia invii l’aspirante sposina al fratello maritato, e l’aspirante badante al fratello single, scatenerà una serie infinita di bugie e fraintendimenti, anche perché il fratello maritato si guarderà bene dal chiarire l’equivoco e disdegnare le attenzioni dell’attraente ragazza. Un’occasione per riflettere, divertendosi, sui repentini cambiamenti che ci sono stati nelle tecniche di approccio tra i sessi nelle ultime tre generazioni.

Note: rappresentata per la prima volta al Teatro della Riconciliazione di Rimini il 16 gennaio 2014, a cura della Compagnia teatrale Jarmidied di Rimini. Pochi giorni dopo, il 5 febbraio 2014 al Teatro Titano di San Marino a cura del Piccolo Teatro “Arnaldo Martelli”. Con la Compagnia di Prosa Ambrosiana ha vinto il Primo Premio al Concorso G.A.T.a.L. 2016. Nel 2017 con la Compagnia Teatrale Invicta di Lucca ha vinto la IIa Rassegna “Alfieri gremito” di Castelnuovo Garfagnana; con la Filodrammatica di Casola Canina ha vinto la Sesta Gran Rassegna “Un teatar par tott” di Fognano (RA), occasione nella quale mi è stato conferito anche il premio come Miglior Testo. Miglior spettacolo e miglior attore con la Compagnia Aldebarn nel corso della Rassegna 2018/19 del Teatro di Villazzano (TN).

* * * * * * * * * * * *

 

UN PRETE NELLA NEVE (A caval d’un asino) – 2 atti – 4 uomini e 3 donne

Sinossi: Che fare se il vostro miglior amico vi chiedesse di “coprirlo” con la moglie, implorandovi di raccontarle che una determinata sera è stato con voi, ma in realtà proprio voi siete stato la stessa sera con sua moglie? E se l’amico, quella famosa sera, fosse stato con la vostra, di moglie? E se una copiosa nevicata costringesse le due coppie a rimanere forzatamente recluse in una casa di campagna, e  nel corso della comica convivenza la tresca incrociata venisse alla luce, sarebbe sufficiente la presenza di uno zio prete e della sua petulante perpetua ad appianare la situazione? E’ quello che scopriremo nell’evolversi di questa vicenda, durante la quale emergeranno anche vecchi e insospettati legami familiari, di una portata tale da scombinare ogni bellicoso proposito dei protagonisti e portare a considerare “perdonabile” ogni passata scappatella.

Note: Menzione speciale della Giuria nel Concorso biennale per copioni teatrali in lingua romagnola “Premio Città di Savignano – Francesco Montanari” del 2015 con la seguente motivazione: “La giuria si pregia di segnalare questo testo, brillante e vivace, dall’intreccio originale e ben articolato. I due atti non riservano cadute né di tono né di stile. Emerge nel finale, vagamente plautino, un bel colpo di scena in cui vien fatto “outing” solo per dispensare misericordia agli altri e a se stessi”. 

Rappresentata per la prima volta il 19 luglio 2015 presso il Chiostro di San Francesco, a Cesena, a cura della compagnia “La Mulnela” di Poggio Torriana, con la quale nel 2016 ha ottenuto il secondo posto alla XVIII Rassegna “Paròli” a Bellaria (RN).

Premio “Miglior testo” alla Rassegna “Un teatar par tott…” di Brisighella (RA) stagione 2018-2019.

* * * * * * * * * * * *

 

APPARENZE (5 pezzi facili per il teatro) – 5 quadri – 5 uomini e 3 donne (min.)

Sinossi: Oggi è sempre più difficile saper distinguere ciò che è da ciò che sembra, e viceversa, in ogni campo del vivere quotidiano. Il teatro può sintetizzare questa percezione mostrando come alle volte un velocissimo colpo di scena possa modificare drasticamente la prospettiva dello spettatore e confutare in un attimo quelle che prima erano considerate apodittiche certezze. L’autore si diverte a spiazzare il pubblico con questo sottile filo conduttore che lega tra loro i cinque quadri.

Note: Il pezzo di apertura “Provini”, è stato pubblicato sulla rivista teatrale on-line “Perlascena” e con l’allestimento del Gruppo GnuT diretto da Tommaso Zaccheo ha vinto la IIa Edizione del Concorso per corti teatrali “Diversamente stabili” presso il Teatro Abarico a Roma. E’ stato finalista al VI° concorso biennale per sceneggiature teatrali “In punta di Penna”, organizzato dal Gruppo Four Roses di Castelfranco di Sotto (PI). Nel giugno 2016 ha vinto il Premio Letterario Nazionale Umberto Bozzini – Città di Lucera, 1° classificato nella sezione Teatro, con la seguente motivazione: “Smaliziata e non superficiale esperienza di teatro moderno (scrittura e palcoscenico), soprattutto quello detto dell’assurdo, mostrano di essere alla base del complesso dei testi inviati, tessuti tutti da intelligente e talora rarefatta ironia, che sembra prendersi gioco anche dello spettatore, a cui implicitamente si ricorda l’incomunicabilità quasi metafisica, la futilità stessa dell’esserci e l’impossibilità di coglierne comunque senso e significato ultimi. Se, pertanto, l’azione scenica tradizionale risulta di fatto assente, è la dialettica situazionale pensiero-logica e il suo contrario a rappresentare qui il sottile motivo drammatico (senso/non senso) di cui vive l’esistenza contemporanea. Qualche eccesso di originalità intellettualistica poco toglie al favorevole unanime giudizio meritamente dato al lavoro.”

Dicono di lui:

Il tuo testo ‘Apparenze’ l’ho trovato molto interessante e spiazzante. Comunque di buon livello. Complimenti!” Giuseppe Pambieri

Ho letto il suo testo che mi è parso interessante certamente. Lei ha evidentemente una facilità di scrittura unita direi ad una sapienza “antica” nella costruzione dei dialoghi. I 5 atti unici o quadri sono già alla sola lettura molto scorrevoli e con una drammaturgia molto ben strutturata“. Luca Lazzareschi.

* * * * * * * * * * * *

 

ALIENAZIONI

 – Suite teatrale in preludio e quattro tempi – Minimo 3 attori u/d

Sinossi: La sociologia ha coniato il termine “ipercittadino” per definire l’uomo integrato nella super complessa e multi caotica civiltà occidentale. Significa forse che il cittadino che “iper” non vuole o non può essere, sia destinato a soccombere?

Note: Naturale consecutio di “Apparenze”, un progetto ancora più ambizioso che forse sarà rappresentato tra vent’anni.

#

* * * * * * * * * * * *

 

 

UNA FAMIGLIA…QUASI NORMALE (Si fa per dire…) – 3 atti – 5 uomini e 4 donne

Sinossi: Focus sulla famiglia e i suoi cortocircuiti, in questi nostri tempi dissennati e caotici. La vicenda che vede coinvolto il povero capo famiglia Giacomo Tarloni, diventa quindi emblematica. Una vicenda normale (che di normale non ha nulla) durante un giorno qualsiasi (che non lo è affatto) in una famiglia  ordinaria (che meno non potrebbe). Nello stesso giorno, il nostro Giacomo vedrà intrecciarsi le vicende dei propri familiari: una moglie che decide di rivelargli la propria infedeltà e l’intenzione di presentargli l’uomo che la condurrà via con sé, la figlia che porta a casa il fidanzato, figlio di un suo ex amico col quale ha rotto ogni rapporto venti anni prima, il vecchio padre sempre più irascibile e arteriosclerotico, un cugino superbo e vanesio, simpatico quanto un gatto aggrappato … addosso. Ciliegina sulla torta, sarà la visita di un paio di feroci agenti di polizia tributaria, sguinzagliate a dovere sulle tracce di evasori fiscali. Al nostro Giacomo non resterà che arrendersi di fronte alla ineluttabilità degli eventi che si intrecceranno tra loro in una girandola di esilaranti equivoci. Ma proprio questa inaspettata arrendevolezza lascerà sconcertati gli antagonisti, al punto di risultare, alla fine, la più irresistibile delle armi.

Note: Rappresentato per la prima volta il 5 febbraio 2015, presso il teatro Titano di San Marino Città.

* * * * * * * * * * * *

 

SCUSI, VUOL SPOSARE MIO MARITO?

– 2 atti – 6 uomini e 4 donne

Sinossi: Guido, genuino insegnante alle scuole serali, si innamora ricambiato di Sara, una sua studentessa. In cinque giorni convocano prete e testimoni e organizzano il matrimonio. Guido ha però dimenticato di informare Sara di un piccolo particolare, e cioè che lui è già sposato e che il divorzio dalla moglie Angela non è ancora intervenuto. Angela capita a casa di Guido proprio nell’imminenza della cerimonia, dove convergono altresì testimoni e genitori della sposa. In un crescendo di equivoci e colpi di scena, la vicenda si dipana su ritmi brillanti e moderni, senza mai perdere un colpo fino allo scoppiettante finale. Un’occasione per riflettere, divertendosi, sulla fragilità dell’istituzione matrimoniale nella società odierna.

Note: La più “british” delle mie commedie, in linea con i modelli che oggi vanno per la maggiore. Tradotta in romagnolo, ha debuttato a Villanova di Bagnacavallo (RA) il 21 dicembre 2016 ad opera della Compagnia “CDT La Rumagnola” di Bagnacavallo, con la quale ha vinto nel 2017 la XXIV edizione della Rassegna G. Cavina di Bubano – premio Giuria tecnica. Menzione speciale nella 10a Edizione del Concorso biennale per copioni teatrali in lingua romagnola “Premio Città di Savignano – Francesco Montanari” del 2017 con la seguente motivazione: “Una divertente commedia degli equivoci (in qualche maniera fa ricordare perfino Shakespeare…), un suggestivo gioco delle parti capace di tenere avvinto lo spettatore dalla prima all’ultima scena, in attesa di conoscere il finale della vicenda, ovvero l’assurdo matrimonio tra due bigami, entrambi molto innamorati. Ma è tutto il testo, ben composto e scorrevole, a meritare una menzione, soprattutto per i continui scambi di identità dei protagonisti”.

* * * * * * * * * * * *

 

 TRE COZZE PER IL MANDRILLO

– 2 atti – 3 uomini e 4 donne

Sinossi: Il tranquillo tran-tran di un ameno Comando dei Carabinieri è turbato dall’avvento in Città di un maniaco seriale, che penetra negli appartamenti per assalire e violentare donne sole. Urge il ricorso ad agenti civetta, sapientemente collocate in zone strategiche della Città, ad attendere l’assalto del bruto per scaltramente catturarlo. Ma le valorose volontarie di cui dispone il Comando non sono proprio perle di fascino e bellezza (anzi!), per cui il maniaco continua imperterrito le proprie turpi aggressioni, disdegnando sistematicamente le tre civette. Il malumore serpeggia, anche perché, sinceramente, le tre agenti avevano cominciato a farci un pensierino. Riusciranno comunque l’acuto Maresciallo Otelli e il suo perspicace Vice, Appuntato Brighetti, a risolvere il caso?

Note: Farsa giallo-comica in due atti, rappresentata per la prima volta il 5 gennaio 2019, al Teatro Gorinello di San Piero a Ponti (Fi) da parte della Compagnia Histriones.

* * * * * * * * * * * *

 

BUGIE FUORI CORSO

 – 2 atti – 4 uomini e 4 donne.

Sinossi: – Una galleria di grotteschi e strampalati personaggi ruota attorno alla vita di Gilberto Treccani, perenne studente fuori corso e in crisi esistenziale: il coinquilino Davide, indolente e un po’ cialtrone, l’adorata ragazza Laura, due vecchi zii che lo mantengono, la feroce padrona di casa, l’amico Fabio e un’eccentrica professoressa. Nonostante il lungo viaggio di Gilberto in Australia, questi personaggi restano indissolubilmente legati tra loro da una miscela esplosiva di bugie, raggiri e imbrogli congegnata da uno di essi per approfittare illecitamente della provvida trasferta. La miscela crescerà in maniera esponenziale fino a diventare talmente deflagrante da travolgere, per primo, l’impudente approfittatore.

Note: Tradotta in romagnolo, ha debuttato a Chiesuola di Russi (RA) il 16 dicembre 2017 ad opera della Compagnia “CDT La Rumagnola” di Bagnacavallo.

* * * * * * * * * * * *

 

LA SERVA DI ZOFFOLI

3 atti – 5 uomini e 4 donne.

Sinossi – Il Conte Guglielmo Zoffoli, nobile decaduto ma ancora ricco proprietario terriero, s’invaghisce della servetta Virginia, figlia di un suo contadino e promessa sposa di Gino, altro contadino. L’ostinato diniego della ragazza trasforma il capriccio in ossessione. Il Conte non esita a fare leva sul rapporto di dipendenza e sul prestigio sociale, fortemente sfavorevoli alla ragazza ma – si sa – le donne ne sanno una più del diavolo e in più, se sono contadine, hanno il cervello fino. Riuscirà la scaltra servetta con l’aiuto di tutta la famiglia a sfuggire alle grinfie del Conte e lasciarlo con un palmo di naso?

Note: Tre atti comici – quasi una farsa.

Testo vincitore del Premio Biennale Francesco Montanari – Città di Savignano – 2019, debutterà il 31 luglio 2019 presso l’anfiteatro Aperto di Poggio Torriana (RN) a cura della Compagnia La Mulnela di Santarcangelo.

 * * * * * * * * * * * * * *

 

QUESTA SERA NON SI GUARDA LA TV

2 atti – 3 uomini e 3 donne

Sinossi – Milena impone al marito Riccardo una severa e tassativa regola alla loro intimità: una volta al mese! Ma proprio nella sera deputata, irrompe a casa loro una coppia  di amici dirimpettai, devastati – lui – da un tradimento mai avvenuto e lei da una malattia inesistente. La mancanza di comunicazione può aggrovigliare gli equivoci in una matassa comica e inestricabile, specie se alle sciagure immaginarie se ne aggiungono di vere. In particolare, una suocera rompiscatole appassionata di cruciverba e uno stralunato idraulico che vaga per casa ad aggiustare tubi che perdono. Riusciranno gli inopportuni ospiti a rovinare la serata allo smanioso Riccardo e non scoraggiare l’apatica Milena?

Note: Commedia comica in due atti, in attesa di rappresentazione